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Il linguaggio segreto dei guanti

Ragazza con guanti, dipinto di Tamara Lempicka

Guanti corti, manicotti senza dita, lunghi oltre il gomito, di pelle o velluto, in rete di tulle o pizzo, con i bottoni. Ogni donna dovrebbe avere una collezione di guanti, e non solo per l’inverno

Il permaloso si tratta con i guanti bianchi. Egli va portato sul palmo di una mano…

…. guantata, possibilmente! Per non urtare quell’animo sensibile, ma anche per proteggerci da loro. Ho parafrasato così un passaggio de Il Galateo di Giovanni delle Casa, a proposito dei guanti.

Sì, perchè le mani (parlerò di linguaggio delle mani in un prossimo articolo) sono la parte del corpo che ci rappresenta più profondamente. Ci tradiscono quando siamo nervosi e ci aiutano quando vogliamo far comprendere un pensiero. Le mani toccano il mondo intorno a noi e rappresentano la nostra apertura – o chiusura- verso gli altri e il mondo in generale. Il guanto, avendo la funzione di proteggere la mano dalle influenze esterne, può assumere tantissimi significati.

Illustrazione "L'arte del baciamano"

 

Nella Belle Epoque la morbidezza delle mani equivaleva a buone maniere e ad un’educazione elevata. Queste caratteristiche erano ancora più evidenziate dall’uso dei guanti, sia da uomo che da donna, impensabile non indossarli in pubblico!

Il suo valore simbolico di eleganza e raffinatezza è giunto fino a noi: se oggi ci capitasse – raramente purtroppo – di vedere una donna con dei lunghi guanti, penseremmo all’eleganza di una prima all’Opera o ad una cerimonia importante. Nel 1880-1901 la moda vittoriana pomposa e poco pratica lascia il passo alla moda francese: le silhouette vengono stravolte, portando le signore di buona estrazione a vestire con abiti non più gonfi e lunghi. I vestiti si andarono man mano stringendo e le maniche, quando possibile, scomparirono. Ecco la nascita di un nuovo modello di guanti da sera, stretti e lunghi fino all’avambraccio per coprire la pelle nuda. In inglese gli opera gloves.

Per il giorno erano confezionati in pelle, di colori scuri come il blu o pastello come il rosa cipria. per la sera, erano di seta ricamata e preziosa.

Manet: Bar delle Folies Bergère

 

Una curiosità: i guanti più raffinati ed eleganti non erano bianchi ma gialli. In molti dipinti di Manet possiamo intravedere questi simbolici guanti gialli. Punti di luce o simbolo segreto usato per comunicare attraverso le opere?

Il valore simbolico dei guanti

I guanti sono spesso utilizzati nei rituali e sono il simbolo di purezza, lusso  e ricchezza. Trattare con i guanti infatti, come ricorda della Casa, si riferisce a chi s’indispettisce facilmente. Questo tipo di persona richiede un trattamento di particolare cura e attenzione. Ecco quindi che il guanto assume il valore di attenzione, cautela e gentilezza. Guanti -come quelli di un maggiordomo- con cui si maneggiano delicatissimi oggetti di cristallo e porcellana.

Guanti sposa in pizzo dentelle

Le mani sono il fulcro di questa speciale simbologia. Infatti esse rappresentano il nostro intimo; senza che ce ne rendiamo conto le nostre mani si muovono o stanno ferme, gesticolano oppure al contrario smascherano una menzogna. E’ il linguaggio del nostro corpo.

Guanti da sogno

A livello inconscio, i guanti ci parlano di desideri profondi e fragilità interiori anche nei nostri sogni. Se é vero che le mani riflettono nella vita di tutti i giorni la nostra intima essenza, anche l’oggetto con cui le proteggiamo ha un significato strettamente connesso alle emozioni.

Sognare di trovare dei guanti simboleggia il cambiamento o il desiderio di novità, sognare di perdere i guanti può significare paura di perdere un affetto. Se in un sogno getti i guanti a terra il tuo subconscio ti sta avvisando della necessità di sfidare una situazione o persona problematica, e di metterti in discussione.

A scuola di bon ton

La regina d’Inghilterra segue ancora la regola del bon ton secondo cui nelle cerimonie ufficiali è tenuta ad indossare i guanti, mentre di sera può toglierli per preferire i gioielli della corona. All’origine di questa usanza c’era una motivazione igienica: i guanti proteggevano dalla trasmissione di alcune malattie per contatto.

Nel salutare, stringendo le mani, è buona regola e segno di educazione togliere i guanti: se la signora indossa i guanti, allora l’uomo può stringerla senza bisogno di toglierli. Se invece la signora li ha già tolti, l’uomo dovrà toglierli a sua volta.

Guanti burlesque con piume di struzzo

Nei luoghi chiusi, ad una cerimonia, all’ingresso del teatro o in casa, i guanti vanno sfilati entrambi -come anche il cappello- lentamente e con attenzione, senza aiutarsi con i denti (leggi il decalogo per sapere quando è possibile usare i denti).

Dove invece è possibile usare solo la mano destra, come in alcuni uffici pubblici, si può tenere indosso solo il guanto sinistro. (chissà cosa ne pensa un mancino?)

I guanti della donna moderna

Oggi, noi comuni mortali usiamo i guanti principalmente per proteggerci dal freddo e poco più, ma credo sia divertente ogni tanto vestire i panni di una lady di un’epoca passata, e mostrare un tocco di eleganza fuori dalle mode attuali. Lo stesso vale per l’uomo >>> Leggi l’articolo sui classici moda da uomo <<<

Conoscere il simbolismo e il potere seduttivo che si cela dietro un paio di guanti, indossati o maliziosamente sfilati, può arricchire la vostra esperienza e contagiare il partner in un piacevole gioco a due.

I miei modelli preferiti sono gli opera di lycra, per la loro praticità, resistenza all’uso ed elastici (li uso soprattutto per il burlesque perchè vengono via che è una delizia), quelli di microrete trasparente di What Katie Did oppure il modello in pelle italiana e bottoni ricoperti della linea disegnata da Dita Von Teese, The Erotique.

Sfilare un guanto, il decalogo della diva

Nel gergo Burlesque si chiama peeling – non è uno scrub gambe. Quel delicato e vezzoso insieme di gesti civettuoli con cui ti puoi divertire a sedurre. Sedurre chi? Chi ami, ad esempio, o quel tipo da cui vuoi farti notare, oppure -perchè no- te stessa!

Rita Hayworth nel film "Gilda"

Come fare un perfetto sfilamento del guanto?

  1. Indossa i tuoi guanti con delicatezza, senza fretta. Essendo fabbricati in materiali spesso delicati, hanno bisogno di essere trattati con estrema cautela altrimenti si rovineranno, o peggio, infeltriranno. Per questo ti consiglio di lavare a mano e tenerli in una bustina separata.
  2. Il colore dovrà abbinarsi al vestito, che per l’occasione sarà preferibilmente senza maniche o con maniche corte, o in alternativa ad un accessorio capelli o ad un gioiello, se a contrasto. Anche il tessuto va armonizzato con quello del vestito indossato.
  3. Indossa un cappotto o soprabito che ti copra bene fino ai polsi, o uno di quegli splendidi modelli vintage con manica a 3/4. Quando toglierai il cappotto mostrerai a tutti i presenti il segreto del tuo charme!
  4. Banditi gioielli a polsi e dita indossati sopra al guanto: nel momento in cui vorrai sfilare i guanti non è elegante togliere anelli e quant’altro per poi rimetterli.
  5. Se un uomo si avvicinerà per un baciamano – probabilmente accadrà – puoi tenere il guanto e accettare il bacio, tenendo le dita morbide e unite e sollevando un pó il braccio verso di lui. Puoi anche rifiutarlo con garbo, tenendo la mano rigida e bassa.
  6. Nel toglierlo, il primo passo sarà utilizzare pollice e indice della mano opposta per pizzicare le punte. Questo serve per agevolare la rimozione.
  7. Quando usare i denti? Nel Burlesque si fa proprio così, ma se non sei sul palco, in privato o in una situazione familiare, è meglio evitare questo tipo di peeling. Usare la bocca sarà eccitante per te e per chi ti guarda, ed è un gesto con un chiaro richiamo sessuale. Dosa la tua sensualità!
  8. Allenati a casa! Lo sfilamento sarà più agevole e non sarai goffa. Anzi, continua a conversare e a sorridere, fingendo che quel gesto così seduttivo sia la norma per te.
  9. Mantieni il contatto visivo. Mentre lo fai, in pubblico, assicurati di non guardare ossessivamente il guanto. Ricorda che molti occhi potrebbero (dovrebbero!) essere puntati su di te. Fai come se tutta la sala si sia voltata a guardarti: questa sensazione può essere potente. Sconsigliato per le iper timide.
  10. Una volta pizzicate 4 dita del guanto (escluso il pollice) tira via con delicatezza il guanto in tutta la sua lunghezza. Se arriva fin sopra il gomito, sarà necessario abbassarlo di qualche centimetro per agevolare lo sfilamento. Sfilalo anche in più gesti, non c’è alcuna fretta!

“E quando guardo lui, l’uomo la cui pelle ho appena indossato sopra la mia, vedo che mi sta osservando. Perché anche lui ha notato il cambiamento. Ha notato che l’atmosfera intorno al tavolo è cambiata quando mi sono infilata i guanti.
E con i suoi guanti di pelle gialla, con la sua pelle sulla mia, mi sento al sicuro.”  Rosso Parigi

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