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Fiera Vintage Forlì

Fiera Vintage Forlì, la moda che vive due volte

Fiera Vintage Forlì…. come mi vesto? Ho sempre provato delle belle emozioni partecipando ad un evento vintage, ma questa volta è diverso. Avremo la possibilità di fare interviste, di interagire con tutti i vintagisti e non solo per pura curiosità personale.

Ecco ci siamo, appena arrivati in fiera passeggiamo tra gli stand che hanno aperto da poco e ci guardiamo intorno alla ricerca di qualcosa di sfizioso. Abbiamo messo nei taschini i cartellini PRESS un po’ per goliardia e un po’ per restare “simpaticamente” in tema vintage. A dirla tutta il cartellino, un addetto stampa anni 50 lo metteva sul cappello! Cerchiamo ago e filo per cucirlo direttamente sul nastro del cappello a falda larga di Alessandro, così ci avviciniamo ad uno stand: Monia Sartoria Italiana. Avrà sicuramente un ago con sè! Monia non ha solo ago e filo, con cui si presta immediatamente di aiutarci. Monia ha una storia, che scopriamo pian piano. Dopo gli studi all’Accademia di Bologna, dopo aver lavorato in teatro come truccatrice per la lirica, ha deciso di seguire la sua passione. “Ho frequentato un corso di sartoria con cui ho imparato le base dal modello, secondo la scuola sartoriale italiana”. Monia ha creato la sua linea di moda secondo il suo gusto personale. “Ricerco continuamente negli archivi di moda e reinterpreto gli anni 40 e 50, realizzando capi su misura dalle linee pulite”.

Quando si visita un evento come la fiera del vintage di Forlì non si riparte mai come quando si arriva. Innanzitutto perché, parlando con visitatori ed espositori, si capisce quanta ricerca, studio, curiosità individuale c’é dietro il gusto per il vintage.

Visitando diverse fiere ed eventi la domanda che ci poniamo é: Il vintage è una moda passeggera, destinata a morire? In realtà è ancora una realtà acerba “Siamo solo agli inizi perchè sempre più persone si stanno appassionando al tema ma deve ancora radicarsi la cultura e la conoscenza del vintage, quindi è un settore che ha ancora molto da dare” secondo Rosj, consulente d’immagine ed esperta di tessuti.

Simone Velleca è uno stilista, nonché organizzatore della Fiera di Forlì. “Abbiamo iniziato 27 anni fa, con una lungimiranza che precorreva i tempi e le tendenze di massa. È difficile che il vintage passi di moda perchè è esso stesso Moda. Magari un anno i designer si ispireranno per le loro collezioni ad un’epoca piuttosto che ad un’altra, ma il vintage nel suo complesso non può avere fine”.

Con la parola vintage si definisce ció che ha almeno 25 anni, quindi gli anni ’80 e ’90 rientrano di diritto in questa categoria “mentre fino a qualche anno fa era ancora considerato second hand”.

La differenza tra oggetti di seconda mano e vintage è sottile e spesso oggetto di confusione, perché se è vero che il vintage è normalmente qualcosa che passa di mano in mano, non è così ovvio che un oggetto usato sia effettivamente vintage.

Oggi, specialmente in Italia e tra i giovani, si ama la contaminazione tra vintage e second hand per formulare uno stile personale. Abbinamenti ad esempio tra accessori d’epoca e capi di abbigliamento moderni, più confortevoli per una donna dinamica.

La cliente tipo che si presenta da Rosj per consigli di stile è over 35, è una donna consapevole della propria femminilità. “Le guido per esaltare al meglio la loro personalità. A prescindere dall’età, la misura, il mestiere ogni donna ha i propri punti di forza, e come facevano le vecchie commesse io do gli input per valorizzarli al massimo“

C’è anche un lato molto romantico del vintage, ed è davvero piacevole farsi trasportare dall’entusiasmo di giovani “con una nonna che vive dentro”. Questa è la definizione di pin-up secondo Lilou, una simpatica ragazza del Canton Ticino che ha iniziato a collezionare piccoli tesori e articoli di bigiotteria per sé. “Le amiche mi chiedevano di trovare gioielli per loro e ho iniziato così a rivendere. Questi gioielli appartenevano a qualcuno nel passato, e in sé racchiudono una storia, magari d’amore.” Ci colpisce subito la frase nel bigliettino da visita di Lilou: perché gli oggetti già amati sono ancora più preziosi. “Qualcuno dei miei pezzi riporta delle iniziali ed erano pegni d’amore, se ne conoscono spesso l’origine e la storia e quando non si conosce si immagina e ….parte subito il film”.

Tra una chiacchierata e l’altra conosciamo il simpaticissimo dj Andy Lee, Teddy boy come ama definirsi ma soprattutto grande esperto di musica. “Ho sentito dal vivo tutti i musicisti di cui metto i dischi come i Ramones, Blues Braken e Richi Evans.( si scrivono così????) aggiungi tu qualcosa di musica che vi siete detti

Non fatichiamo a crederlo, vista la grande cultura musicale che ci riesce a raccontare attraverso aneddoti e storia di musica. “Come Dj tratto specialmente il rockabilly ma anche punk e ska. Venite, vi presento qualcuno. “ Non lo avevamo visto, dietro di noi stava arrivando Angelo, patron della storica manifestazione vintage di Senigallia: chi non conosce il Summer Jamboree?

Quest’anno si celebra un compleanno importante perché sarà la XX edizione. “Un ventennio in cui abbiamo visto crescere il festival sotto i nostri occhi. La prima edizione è stata una sfida, difficile all’inizio spiegare all’amministrazione comunale quello che avevamo in mente.” I risultati crescenti di pubblico ottenuti negli anni hanno parlato per loro. Oggi questa manifestazione è diventata simbolo della passione per il vintage, con un pubblico che arriva da tutta Italia ma anche dall’estero.

“Il rock ‘n roll è per tutti, aperto a tutti e ciascuno lo reinterpreta a modo suo.” Ci dice Angelo, sempre con il sorriso sincero sulle labbra. Sempre di rock ‘n roll ci parla dj Andy. È inevitabile notare come gli appassionati di vintage siano gioviali, simpatici, aperti. “Il rock ‘n roll piace a chi ama le cose del passato, piace ad ogni età ma di sicuro mantiene giovani dentro.” Ecco perché, chi ama il vintage forse sa divertisti di più e insieme agli altri.

Questa è la ragione per cui è facile attaccare bottone e scambiare qualche battuta con chiunque.

All’interno della fiera c’è anche una sezione “Fiori d’arancio” curata da Floriana Licciardi in arte Flò e una mostra interna dedicata agli abiti da sposa dagli anni ’20 agli anni ’90. “Sempre più coppie esprimono il desiderio di convolare a nozze in un’atmosfera vintage e Wedding Planner Fló ha inventato per loro La Valigia dei Sogni: una valigia bauletto che gli invitati riempono e regalano agli sposi un ricordo tangibile di quella data così importante”.

Credo che in questa due giorni abbiamo macinato un bel pó di chilometri tra gli stand degli espositori, ma nonostante la stanchezza abbiamo un sorriso stampato in faccia che si riconoscerebbe da un miglio di distanza.

Complimenti a Fiera Vintage Forlí, a chi continua a crederci nel vendere e comprare. E se ve la siete persi, torna ad ottobre l’edizione autunno/inverno.

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