Interviste

Cultura Vintage: Una casa editrice è “roba” da carta stampata?

Bertoni Editore

Oggi, si sa, è l’epoca degli smartphone.

Mai frase più populista e generalista sentita, scritta, letta e, a volte, condivisa. Ma che vuol dire?

Io non sono contro, tout court, alla tecnologia per campanilismi protezionistici di caste social-artigianali metastoriche. Un buon neo-luddista sarebbe già sul piede di guerra. Eppure, tutti leggiamo tanto e guardiamo tanto. I contenuti on line sono esplosi. Questo è un altro dato di fatto.

E allora mi sorge spontanea una domanda: una casa editrice nell’epoca degli smartphone? A che serve?

Ecco perché ho approfittato dell’opportunità concessaci dall’amico Jean Luc Bertoni e dalla sua casa editrice per approfondire il tema.

Come nasce la Bertoni Editore?

La Bertoni editore nasce nell’epoca analogica, dalla mia grande passione per la letteratura e la poesia, ma anche per il libro come oggetto d’arte. Ovviamente, oggi che siamo nell’epoca del digitale, non possiamo non essere social e innovativi: tra le nostre attività ad esempio vi è quella di mettere in rete gli autori al fine di condividere la propria passione, le esperienze, i progetti.

Da questi incontri, reali e virtuali, nascono spesso collaborazioni artistiche, presentazioni congiunte e vicendevoli e, in alcuni casi, anche collaborazioni editoriali.

In tal senso, dunque, la Bertoni editore è anche una community.

In rete ci sono due fazioni. Chi pensa che la carta stampata sia oramai morta, chi invece sostiene che non morirà mai. Chiederti da che parte stai è banale, ma perchè secondo te non morirà?

Ritengo che oggi come ieri, la carta stampata avrà sempre un suo ruolo, perché ritengo che gran parte dei dati digitali andranno persi, i libri invece saranno sempre disponibili ed un valido strumento di consultazione.

Cosa fa di una casa editrice moderna?

La nostra attività è sicuramente più dinamica di una casa editice dello scorso millennio, siamo presenti nei social, creiamo molti eventi reali e virtuali promossi dai social, i nostri libri sono consultabili nel web ed i nostri titoli di narrativa vengono tradotti in e-book.

Quali sono i progetti futuri di Bertoni Editore?

I progetti sono molti, in quanto per noi ogni singola pubblicazione è un progetto. Lavoriamo per migliorarci nella comunicazione, nella distribuzione e nella promozione. Per quanto riguarda la narrativa, stiamo ampliando la nostra collana di thriller “Ira” curata da Leonardo La Liscia, con autori importanti; per quanto riguarda la collana di poesia stiamo stiamo preparando prestigiose antologie curate da Bruno Mohorovich e Francesca Farina e stiamo allacciando altre collaborazioni con importanti esperti di poesia. Per la collana Bertoni Junior abbiamo in lavorazione due nuovi libri ìnbook (libri tradotti in simboli che nascono per facilitare l’ascolto della lettura ad alta voce per bambini, ragazzi e giovani adulti) che verranno illustrati dal bravissimo Roberto Grassilli.

Cinque titoli che raccontano la cultura d’Italia?

Il gattopardo, di Giuseppe Tomasi di Lampedusa

Cristo si è fermato a Eboli, Carlo Levi

Italiani, Luigi Barzini

Viaggio in Italia, Johann Wolfgang von Goethe

Pinocchio di Collodi

Definisci il vintage in tre parole.

Design, ricordi, memoria.

 

Beh, chi non ha un libro in casa?

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