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Chi sono le pin-up, gli albori e la loro seduzione

Le pin-up in un disegno famoso

Adesso ricordo il perché non leggo le riviste, che parlino o meno di chi sono le pin-up!

Ricevo ogni giorno delle notifiche sul chi sono le pin-up e sul mondo vintage, ma questa che ho trovato oggi è proprio imbarazzante. Una nota rivista, di quelle che parlano di gossip e lucidalabbra per intendersi, ha definito corpo da pin-up quello di una showgirl dal fisico asciutto e quadrato.

Bene, caro giornalista dei miei decolleté  ti scrivo io qualche riga sulle le pin-up.

Allora, una volta per tutte, chi sono le pin-up?

Nell’immaginario collettivo le pin-up sono ragazzotte di campagna prosperose, strizzate nei loro abitini dalle gonne ampie. Tradotto letteralmente dall’inglese erano “appese”, raffigurazioni o poster di donna in stile cartolina, molto vicine se vogliamo al moderno calendario da officina meccanica, che accompagnavano la vita e decoravano gli armadietti dei giovani soldati dai tempi della guerra. Ecco chi sono le pin-up!

Chi sono le pin-up

Il loro aspetto è sbarazzino e frivolo ma al tempo stesso abbondante nelle forme, super sensuali, e le pose seducenti, gli sguardi maliziosi. Sicuramente una vera goduria per gli occhi dei nostri giovanotti americani, lontani dai comfort delle proprie case e dal calore delle famiglie.

Sono gli USA a sfornare le prime pin-up. Le più famose di tutti i tempi sono nate dalla matita dell’americano Gil Elvgren.  Le sue opere d’arte avevano come musa quasi esclusiva la moglie (mi pare si chiamasse Janet Cecilia) con cui si divertiva prima a scattare fotografie in pose ammiccanti e poi a trasformarle in disegno.

Impossibile non conoscere le icone dei calendari anni ’50 commissionati al mitico Gil. Una serie ricchissima di illustrazioni pin-up che sono famose ancora oggi, le ritroviamo ad esempio sulle bottiglie di bibite analcoliche Macario o per le strade di Senigallia durante il Summer Jamboree, stampate a grandezza naturale! …

A proposito! Avete letto il mio articolo su questo evento? —-> leggi qui

E se ancora non basta, mi spiego meglio sul chi sono le pin-up, e come sono. Il corpo perfetto della pin-up è quello a clessidra, seno prosperoso che si restringe in un punto vita bello segnato per poi riallargarsi in fianchi procaci, accoglienti e super sexy. E’ per ottenere – o simulare – questo incredibile bodyshape che le donne si sono strizzate per secoli nei corsetti.

Il massimo della sensualità, secondo il mio punto di vista.

Lo pensa anche la maggioranza degli uomini a dirla tutta: in una ricerca -di una università americana a caso- hanno tracciato lo sguardo degli uomini che durante il test avevano diverse donne dalle svariate corporature. Ebbene, a prescindere dalla “taglia” il loro maggior interesse era di fronte al lato B e comunque intorno alla zona dei fianchi.

Ovviamente ogni donna –pin-up o no– è unica a modo suo, con qualsiasi corpo!

Non sono certo una manciata di centimetri e il rapporto vita-fianchi a fare di te una donna più o meno sensuale e attraente. La sensualità sta nel modo in cui porti in giro la tua ciccia, nella sicurezza con cui avanzi e nella forza con cui stringi la mano.

Ok, le pin-up arrivano direttamente dagli anni ’50. Oggi è il 2018 e dopo settanta anni stiamo ancora parlando di loro, di mode ne sono arrivate e passate (spesso con la stessa velocità).

Mentre le nostre care pin-up, zitte zitte, mantengono il loro bel posticino in cima alla piramide della bellezza e del glamour mondiale, (quasi) mai sorpassato.

Pin-up in pubblicità

Come mai questo grande, oserei dire infinito, successo delle pin-up?

Lo stile pin-up è sinonimo di buon gusto, vivacità colorata, di sensualità ironica e di familiarità (e questo spiega il perchè un marchio come Coca-Cola ha utilizzato sin dagli albori questo tipo di immagini per entrare nelle case della gente).

Sono un modello di anti-divismo: in contrapposizione alla bellezza raffinata e austera delle dive anni ’20 e ’30,  le pin-up sono una ventata d’aria fresca in un momento, quello subito dopo la guerra, in cui il bisogno principale era di tornare alla serenità. L’atteggiamento della donna della porta accanto unito ad un erotismo discreto, (fintamente) ingenuo e molto spontaneo. Le scene raffigurate parlano di donne alle prese con la vita casalinga, simpaticamente maldestre, che solleticano le fantasie di chiunque.

Non esattamente nate come modello di femminismo, direte voi -o di progresso femminile se la parola femminismo vi risulta indigesta- se pensiamo alle pin-up in questa veste. Ancora oggi credo sia forte la necessità di tornare a quel genere di seduzione semplice, ribelle ma garbata.

La spontaneità dei gesti di una pin-up si identifica come riflesso di qualunque donna moderna, con le proprie difficoltà quotidiane e i suoi piccoli difetti, che una pin-up non si sognerebbe mai di nascondere ma semmai li enfatizza con intelligenza!

Ecco chi sono le pin-up, una volta per tutte!

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One comment

  1. Uno scritto ben fatto. Scorrevole nella narrazione e ricco di informazioni

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